L’importanza di una biblioteca

Dedicato a Silvia nel giorno del suo compleanno
 

Un manoscritto inedito del 1832 che posseggo, curato dall’abate Alessandro Buratti (1760-1839) di Città di Castello, traduce fedelmente l’opera “Nouvelle Bibliothèque Choisie, ou l’on fait connoître les bons livres en divers genres de literature, et l’usage qu’on  en doit faire”, scritta da Richard Simon nel 1714 e pubblicata ad Amsterdam.
Richard Simon (Dieppe 1638-1712) grande studioso di storia e cultura religiosa, entrò in seminario all’età di 21 anni. Dopo aver insegnato filosofia a Juilly fu chiamato a Parigi, dove continuò l’insegnamento della filosofia.
La “Nouvelle Bibliothèque Choisie” venne pubblicato dopo la sua morte, creando anche qualche problema di attribuzione visto che molti critici considerano il lavoro opera di Nicolas Barat.
Lo scritto tratta di 69 opere di varia erudizione e conoscenza, utili per costituire una biblioteca scelta. Sono in massima parte opere religiose e filosofiche classiche, e non appaiono opere contemporanee o di carattere divulgativo che, anzi, sono espressamente condannate dall’autore.
Nella prefazione Simon scrive: “La Bibliomania, ovvero la passione di avere un gran numero di libri, è una infermità a molti comune, soprattutto in Francia dove vi sono infinite Biblioteche numerosissime, le quali servono per bellezza, ed ornamento”. Simon continua citando Seneca che asseriva “… non esservi bisogno di un gran numero di libri, ma soltanto di quelli, che son buoni, e che quelli, i quali sogliono studiare non devono tanto andar in cerca dell’ingegnoso, quanto di quello ch’è utile”e prosegue attaccando dizionari storici e biblioteche universali: “Le storie, per esempio, le quali non contengono altro che verità sono insipide. Si vogliono cose nuove, meravigliose e brillanti …il cattivo gusto di questi ultimi tempi fà sì che s’abbia del disgusto ai buoni libri…il dizionario di Moreri (Louis Moreri (1643-1680), Le grand dictionnaire historique), il quale per confessione di tutti i dotti è un cattivissimo libro, forma al presente la delizia di una quantità di semidotti, come anche d’un grandissimo numero d’ignoranti. Si accresce tutti i giorni sotto pretesto di perfezionarlo, e lungi da questa importante utilità, vi si aggiungono anzi nuove voci …non pensando che a ingrossare questo dizionario per guadagnare più denaro”.
Più o meno quello che succede oggi con certa letteratura.

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2 risposte a “L’importanza di una biblioteca

  1. eh no, ora si esagera!!! che tu sia una reincarnazione di Magliabechi???

    • No, silvia: Tranquilla!!! non aspiro ad avere un’ala della biblioteca a me intestata. E che pensavo a te, al tuo compleanno e, tra le tante mie cose, mi è cascato l’occhio su questo testo di argomento “bibliotecario”. Come dire: 1 + 1 = 2.
      Ancora grazie per la serata e a presto.

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