Umberto Saba poeta e libraio

Due grandi amori hanno caratterizzato la vita di Umberto Saba (Trieste 1883 – Gorizia 1957): la poesia e l’attività di libraio, che ha esercitato con identica passione per tutta la vita.
L’attività di libraio antiquario la inizio a Trieste nel 1919, mentre le prime poesie risalgono ai primi del ‘900.
Capitare, dunque, in un mercatino e trovare in una bancarella un testo che raccoglie le poesie di Saba e poco più avanti, in un’altra bancarella, un catalogo della sua libreria, ha permesso, ancora una volta, di dare un senso alla mia passione libraria.
Mettere insieme, in uno scaffale della mia libreria, le due metà di Saba, una accanto all’altra, permette quasi di completare la figura del personaggio rappresentato dallo spirito poetico e dal “corpo” commerciale.
Ma anche il commerciale non è esente dalla poesia e in tante delle schede bibliografiche compare la mano del poeta che sempre descrive i libri in vendita con note, parole o commenti mai banali, tanto che un catalogo di vendita libraria per corrispondenza diventa interessante anch’esso da leggere.
Libreria antiquaria” è il titolo di una poesia di Saba dedicata proprio al suo negozio di libri e apparsa nella raccolta “Quasi un racconto” del 1951.

Ed eccola la poesia di Saba, vero e proprio omaggio a quell’attività che lo occupò per tutta la vita e omaggio a “Carletto” Cerne, fedelissimo collaboratore di Saba in libreria.

 

Libreria antiquaria

 

Morti chiedono a un morto libri morti.

Illusione non ho che mi conforti
in questo caro al buon Carletto nero
antro sofferto. Un tempo al mio pensiero
parve un rifugio, e agli orrori del tempo.
Ma quel tempo è passato oggi, e la vita
con lui, che amavo. E di sentirmi inerme
escluso piango come tu piangevi
quando eri ancora un bambino e perdevi
tra la folla la madre tua al mercato
.

 E per concludere un consiglio del grande poeta/libraio triestino rivolto nel 1954 a bibliofili e collezionisti: “Quella di raccogliere libri antichi o, comunque, rari, può essere – per chi non segua alcuni criteri precisi – molto costosa, ed anche interminabile. Per questo consigliamo i bibliofili a concentrare la loro attenzione ed a fare i loro acquisti, scegliendo alcuni criteri precisi: ad attenersi cioè ad un determinato genere di libri, e poi derogare il meno possibile. Va da sé che il «genere» può – anzi deve – variare secondo l’animo del raccoglitore.
Meglio è fidarsi dei librai antiquari, che sono, in generale, persone più oneste di quanto non si creda (nessuno, o quasi, di loro si è fatto ricco); specialmente di quelli che, dopo una lunga esperienza, fatta, il più delle volte, a loro spese, si sono acquistata una buona fama sul mercato ristretto dell’antiquariato librario”

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