La Sardegna di Walt Disney

Tra il 1953 e il 1960 Walt Disney produsse una serie di documentari di genere etnografico, generalmente indicati con il titolo di “Genti e paesi”.
Uno di questi documentari, uscito nel 1956, è dedicato alla Sardegna. Mentre il titolo in inglese era semplicemente “Sardinia”, il titolo in italiano diventò “Sardegna antica”.
La serie dei documentari, nel 1967, diventò un libro che, sempre col titolo “Genti e paesi” venne pubblicato da Mondadori.
In questo volume i Sardi sono in compagnia di altri popoli “primitivi” come i Navajos, gli Uomini Blu del Marocco, i Lapponi o i popoli dell’Amazzonia. Alla Sardegna sono dedicate 14 pagine e una ventina di foto a colori che illustrano alcuni aspetti di vita quotidiana nell’isola: pescatori, contadini, donne al telaio, feste, ricamatrici e altro, costituiscono l’apparato iconografico del libro.
E la storia della Sardegna, l’agricoltura, la pastorizia, gli usi e costumi, sono descritti in modo quasi “epico”, come testimonianza vivente di pratiche e modi di vivere di un’altra epoca.
Ad esempio, per raccogliere le castagne, “Donne e uomini si arrampicano sui rami dell’albero e li scuotono uno ad uno per farne cadere i ricci col frutto. … si aprono quindi i ricci battendoli con una pietra o con qualunque oggetto duro…” .
Così è anche quando si parla di feste il tono non cambia. L’Ardia di Sedilo è descritta come un grande carosello con “grida e fucilate dappertutto, con i cavalli che si urtano e tutti si divertono molto”. I costumi sono “fastosi” e indossati con orgoglio. Il copricapo più tipico è il “berretto da mugnaio” (?) che i sardi trovano molto utile per riporvi piccoli oggetti o “un cantuccio di pane da mettere sotto i denti nel caso che la fame si faccia sentire”.
Un mondo descritto, dunque, in un modo alquanto artefatto per esigenze di “spettacolo” che, comunque, mantiene il suo fascino, facendo intravvedere alcuni spaccati di vita quotidiana, anche se in una visione idilliaca della Sardegna, fatta di gente ospitale, felice, nei suoi costumi variopinti e ostinata nel perpetrare usi e tradizioni del passato.
Documentario e libro, comunque, anche se con una chiosa tutta disneyana, non possono fare a meno di sottolineare come la Sardegna sia in piena trasformazione: “E così cambia anche la vita del sobrio popolo sardo, e molte tradizioni, alcune belle altre meno, scompaiono. Ma non scomparirà mai la laboriosità e la profonda e gentile ospitalità di questo popolo: ci auguriamo anzi che tanti begli usi folcloristici sopravvivano per la gioia degli occhi e del cuore”.

Annunci

2 risposte a “La Sardegna di Walt Disney

  1. Ma anche Walt Disney, non solo Vogue si è occupato di Sardegna?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...