Proibito: Monicelli In Sardegna

“Come da una tribuna, questa bambina sarda in braccio a sua madre osserva una troupe cinematografica al lavoro nel suo villaggio in Sardegna. La fotocamera, “alta” sul campanile della chiesa, riprende una scena dove uomini del luogo, indossando tradizionali “berretti piatti”, attendono il via delle riprese dalla produzione. (United Press) 10.8.54”

Questo è quanto riporta nel retro, in inglese, la foto riferita a una scena del film “Proibito”, diretto da Mario Monicelli, e girato in Sardegna tra Tissi, Ardara, Saccargia e altre località della provincia di Sassari.
Nella foto, acquistata negli USA tramite Ebay, si riconoscono Monicelli, con capellino bianco, che dal basso osserva l’aiuto regista Ansano Giannarelli, impegnato nelle riprese. Sullo sfondo l’inconfondibile sagoma del campanile di Tissi.

Il film, che rappresenta l’esordio di Monicelli come regista (sino ad allora aveva solo collaborato con altri registi, tra i quali Steno), è da ricordare anche per l’esordio come attrice di Lea Massari, che interpreta il personaggio di Adele Barras. Altri interpreti principali erano Amedeo Nazzari e Mel Ferrer (nella foto durante le riprese), e la storia si ispirava al romanzo “La Madre” di Grazia Deledda.

In occasione del cinquantenario del film, il comune e la Pro Locodi Tissi hanno pubblicato un libro per ricordare l’evento. “Proibito. Memorie e immagini di un film di cinquant’anni” a cura di Giovanni Sanna e Dario Bertini, raccoglie le testimonianze di chi visse quell’esperienza in prima persona e documenta il tutto con numerose foto.
Il film è stato anche oggetto di un documentario, “Per noi il cinema era Proibito”, ideato e curato da Sergio Naitza nel 2011 per la Rai sede regionale per la Sardegna.
Il documentario raccoglie i ricordi delle comparse che parteciparono alla lavorazione del film, rinforzati dalle testimonianze del regista Mario Monicelli e dell’aiuto regista Ansano Giannarelli; e rievoca i paesaggi e i set originali mostrando come sono diventati quasi sessant’anni dopo. Un film sulla memoria, sull’impatto del grande cinema nei poveri paesi della Sardegna, una pagina pubblica e privata dell’album “come eravamo“.

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4 risposte a “Proibito: Monicelli In Sardegna

  1. FRANCESCO LICHERI

    AMO ANCORA MOLTISSIMO QUESTO FILM, ISPIRATO DAL MAGNIFICO ROMANZO BREVE DELLA GRANDE GRAZIA DELEDDA. NON é POSSIBILE FARE CONFRONTI FRA FILM E ROMANZO: SONO DUE COSE DIVERSE, ED OGNUNO HA UN VALORE IN SE’. NEL LIBRO, ad ESEMPIO, LA MADRE DEL SACERDOTE HA UN RUOLO FONDAMENTALE CHE NEL FILM NON APPARE AFFATTO. LEA MASSARI, AL SUO ESORDIO, E’ OTTIMAMENTE CALATA NEL PERSONAGGIO. AMEDEO NAZZARI IDEM. MEL FERRER E’ CONVINCENTE, specie fisicamente. COLONNA SONORA AVVINCENTE,
    FOTOGRAFIA SUPER!

    • Sempre, libro e film sono cose diverse. E’ difficile che un film riesca a trasmettere pienamente le sensazioni del libro. Anche “Proibito” non si sottrae alla regola.
      Grazie per il commento

  2. Ho letto ” la madre” della Deledda ma non ho visto il film, ne ero a conoscenza del lavoro della Pro Loco e del Comune di Tissi….

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