Costantino Nivola e Pietro Porcinai: una consolidata amicizia

Pietro Porcinai (1910-1986) è indubbiamente da considerare, a livello internazionale, come uno dei “padri” dell’Architettura del paesaggio.
Nel mio libro “Il Nivola ritrovato. Un artista tra l’America e il Mugello”, ampio spazio è dedicato al rapporto d’amicizia e professionale intercorso tra Costantino Nivola e Pietro Porcinai.

Tale rapporto è stato oggetto anche di un mio intervento presentato alla Giornata di studio “La ‘Scuola’ di Porcinai. L’eredità culturale di Pietro Porcinai e l’architettura del paesaggio contemporanea in Italia”, tenutasi Martedì 6 dicembre 2011 presso l’Aula Benvenuto della Facoltà di Architettura di Genova.

La ricerca da me svolta ha confermato l’impegno di Nivola nello sperimentare e investigare diverse forme espressive, in una ricerca a tutto campo, che lo portò a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama artistico internazionale, stringendo rapporti con importanti nomi dell’architettura e dell’arte contemporanea. Già nel 1952, un articolo di Giò Ponti su Domus si occupava di Nivola e della sua abitazione americana di East Hampton, a Long Island, con un ampio resoconto incentrato sulle innovazioni introdotte dall’artista e sugli importanti interventi nell’opera di risistemazione della casa e del vasto giardino che, a più riprese, coinvolsero artisti come Le Corbusier (autore di un murales all’interno dell’abitazione) o come Bernard Rudofsky che contribuì a ridisegnare il giardino intorno alla casa.
È probabilmente da far risalire a quegli anni la conoscenza tra Costantino Nivola e Pietro Porcinai che, nel 1957, intervenendo a un congresso a Padova sul tema “il colore nei giardini e nel paesaggio”, cita Nivola come esempio di “felici risultati ottenuti” per quanto riguarda gli interventi dell’uomo ad integrare la natura, dimostrando, con ciò, di conoscere bene quanto realizzato da Nivola nel giardino della sua casa americana. Dal materiale consultato durante la mia ricerca, comunque, emerge un rapporto tra Nivola e Porcinai sempre improntato a una reciproca stima, aperto alle possibili collaborazioni professionali e attento a favorire scambi e contatti utili per la rispettiva crescita professionale.

I due, infatti, in più occasioni ebbero modo di segnalarsi a vicenda conoscenze e opportunità. A dimostrazione dello stretto rapporto tra i due, basta ricordare le vicende legate allo spostamento dei monumenti di Abu Simbel in Egitto, nel 1963, quando l’UNESCO istituì una Commissione internazionale incaricata di valutare il progetto per il necessario trasferimento dei templi che, in seguito alla costruzione della diga di Assuan, rischiavano di essere sommersi dalle acque del Nilo.
Porcinai faceva parte di quella commissione e il progetto era affidato al Vattenbyggnadsbyran (VBB), uno studio di ingegneri e architetti svedesi. Per completare il team incaricato del progetto, Porcinai segnalò Nivola e lo scultore giapponese Isamu Noguchi, unitamente ad un Landscape Architect,: “L’ho fatto soprattutto – scrive Porcinai a Nivola – per la stima che ho delle Sue capacità e per l’ampiezza delle Sue vedute”. Nivola conferma la su disponibilità ed entra, quindi, in contatto con il team di progettisti svedesi; si reca a Stoccolma e in Egitto, partecipa a una serrata serie di incontri, contribuisce in maniera determinante alla stesura delle proposte progettuali.
Il 30 settembre 1963 Nivola scrive una lunga lettera a Porcinai, caratterizzata da alcuni passaggi particolarmente critici sulla “lentezza” dei progettisti, nella quale riassume le conclusioni raggiunte con gli svedesi e illustra le tre proposte emerse dal confronto, da sottoporre alla commissione UNESCO. Nella lettera Nivola traccia anche alcuni schizzi illustrativi e riassuntivi delle ipotesi progettuali elaborate. Una di queste proposte (la cosiddetta ipotesi “3”) alla fine sarà quella prescelta e realizzata con i lavori ultimati nel 1968.

La vicenda di Abu Simbel è la significativa testimonianza di un rapporto di profonda amicizia e di reciproca stima tra Nivola e Porcinai. Un rapporto tra due personaggi fuori dalla norma, in perfetta sintonia creativa, consapevoli delle potenzialità che potevano scaturire da un eventuale rapporto di collaborazione.

La volontà di interagire tra Nivola e Porcinai trova ulteriore conferma nella sistemazione del piazzale antistante la chiesa di S.Ambrogio a Zoagli. In una lettera del 25 settembre 1981, Nivola invia a Porcinai alcune indicazioni che prevedono la realizzazione in marmo di “prodotti del mare nella piazza: sirene, pesci, nettuni, ecc., in scultura su di un pavimento di ciottoli bianchi e neri a disegno di ondine sulla sabbia”. Nella lettera è abbozzato anche uno schizzo dell’idea che poi Porcinai in parte realizzerà (il lavoro sarà ultimato nel 1983), almeno per quanto riguarda l’indicazione delle onde ottenute alternando sassi bianchi e neri.

Questi e altri contatti, dunque, confermano l’apprezzamento e il reciproco coinvolgimento professionale che tra i due rimarrà continuo e vivo sino alla scomparsa di Porcinai, morto nel1986 a76 anni (Nivola muore nella sua casa di Long Island nel1988 a77 anni). Un rapporto solido e consolidato che andrebbe ulteriormente approfondito per mettere in risalto l’operato e le sinergie esistenti tra due soggetti particolarmente predisposti agli scambi culturali, accomunate da un’ampia visione di orizzonti internazionali, non consueta tra gli artisti e i professionisti del loro tempo, spesso legati a limitate visioni provinciali.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...