Nora, l’Onorevole, Efisio, Marcello e Maria

efisio d'elia copertaSant’Efisio, originario di Elia in Asia minore, e martirizzato in Sardegna da Diocleziano nel 303 d.C., vanta nell’isola diversi primati.
E’, infatti, tra i santi più amati della Sardegna (particolarmente a Cagliari e efisio d'elia sopracopertadintorni), tanto da essere riconosciuto come uno dei patroni dell’isola, e per la sua festa (il 1° maggio) si svolge quella che è considerata la più lunga processione della tradizione cristiana: 80 chilometri, da Cagliari a Pula e ritorno.

Ma a Efisio d’Elia, indirettamente, si deve attribuire anche il “miracolo” degli scavi sistematici che, tra il 1952 e il efisio d'elia tavola colore 11960, permisero di portare alla luce i resti della città punica di Nora, località dove, appunto, Efisio venne decapitato.

efisio d'elia tavola colore 2Correva l’anno 1952 quando l’On. Enrico Pernis, presidente dell’ESIT (Ente sardo industrie turistiche), acquistò dal visconte Asquer la penisola di Pula dov’erano i resti di Nora.
efisio d'elia tavola colore 3L’interesse di Pernis era puramente economico, in quanto valutava la località come ottimo investimento da sfruttare turisticamente.
A tale proposito, e per valorizzare efisio d'elia tavola colore 4l’area, Pernis (tramite l’ESIT) finanziò l’allestimento del dramma Efisio d’Elia, composto dallo scrittore e poeta cagliaritano Marcello Serra, ispirato alla vita di Efisio, da rappresentare a Nora.
Di fatto, dunque, l’occasione per l’avvio degli scavi, condotti dall’allora Soprintendente efisio d'elia tavola bn 1Gennaro Pesce, fu costituita dai lavori per mettere in scena l’opera di Serra che venne rappresentata per la prima volta, il 3 maggio 1952, nello splendido efisio d'elia tavola bn 2scenario del teatro romano di Nora. L’interpretazione venne affidata al complesso del Piccolo Teatro di Roma, con attori del calibro di Tino Carraro, Evi Maltagliati, Camillo Pilotto, Marcello Giorda, Manlio Busoni, ecc.. Le musiche erano del maestro Ennio Porrino, la regia di Nino Meloni e le scene di Enzo Loy.efisio d'elia tavola bn 3
La rappresentazione ebbe un enorme successo e contribuì non poco a proiettare Marcello Serra tra gli autori sardi più affermati. I testi dell’opera teatrale, opportunamente pubblicati dall’editore Bruno Carta di Cagliari nel 1953, aggiunsero ulteriore lustro al nome di Serra.

Il volume (87 pagine) raccoglie i 7 atti del dramma ed ha la particolarità di essere illustrato da Maria Lai. In copertina, con pochi segni, l’artista delinea il profilo di Nora dominato dalla torre del Coltellazzo, mentre la sopracoperta riprende una delle illustrazioni interne. Le otto tavole interne (di cui 4 a colori) impreziosiscono il testo, dando efisio d'elia tavola bn 4spessore e volume ai personaggi. Maria Lai, con tratti essenziali e con l’uso di colori lievi, riesce a creare una atmosfera in perfetta sintonia con il dramma. E se le tavole in bianco e nero, rimandano ai personaggi e ai tempi di Efisio, le tavole a colori richiamano una Sardegna lontana ma attuale: una terra “antica”, come poteva essere l’isola ai tempi di Efisio d’Elia, non molto dissimile, comunque, da quella Sardegna del 1952.

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2 risposte a “Nora, l’Onorevole, Efisio, Marcello e Maria

  1. Interessantissimo articolo, ben documentato, ricco di immagini e dalla prosa scorrevole e gradevole… come sempre.

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