Mario Delitala, pittore en plein air

Si dice che le passioni vere son quelle che ti catturano sin dall’infanzia. Per quanto mi riguarda posso confermare che la passione per l’arte mi ha conquistato quando ancora ero bambino. Disegnare e dipingere per me è sempre stata un’esigenza, e mai ho trascurato questa passione.
D’altronde, avendo vissuto a Orani sino all’età di diciotto anni, era facile farsi conquistare, visto che proprio Orani è stata la patria di due “mostri sacri” dell’arte del 900: Costantino Nivola e Mario Delitala.
Io ho avuto la fortuna di conoscerli entrambi, e di entrambi conservo un ricordo indelebile.

Mario Delitala, Autoritratto 1917

Mario Delitala, Autoritratto 1917

Ho conosciuto Nivola che ero già grande (del mio incontro con lui ho raccontato tutto nel libro “Il Nivola ritrovato”), mentre ho conosciuto Mario Delitala che ero bambino. Quand’ero piccolo, nei primi anni ’60, era facile incontrare Delitala impegnato a dipingere dal vero qualche scorcio di Orani e, normalmente, intorno a lui si formava un capannello di bambini incuriositi dall’artista al lavoro. Io ero sempre l’ultimo a venir via, rapito dalla tecnica pittorica, soprattutto quando Delitala utilizzava la spatola. Ricordo che una volta, avrò avuto 7 o 8 anni, ebbi anche “l’onore” di accompagnarlo fin sotto casa e di portare la sua cassetta dei colori: tornai a casa felice!

Ricordo, un’altra volta, che noi bambini andammo a Istolo, dove a quel tempo c’era il campo sportivo, per giocare a pallone. Lì, in un angolo appartato, c’era Delitala, intento a dipingere una veduta verso il monte di Oddocaccaro. Ovviamente tradii il pallone per l’artista e, finché “Don Mario”, come tutti lo chiamavamo, rimase lì, non mi schiodai dalle sue spalle.

Ho ripensato in questi giorni a quei momenti accanto all’artista perché ho avuto modo di acquistare su un sito internet alcune vecchie foto di Orani.
Si tratta di foto particolari databili tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, realizzate con stampa foto-grafica aristotipica su carta baritata leggera; un sistema di stampa ottenuto per sovrapposizione sulla carta del negativo su lastra, esposizione diretta alla luce e successivo bagno di fissaggio.

foto 1 020Alcune di queste foto ritraggono panorami e donne in costume, mentre una ritrae la famiglia Delitala al completo, con il padre Bardilio e la Madre Adelaide Corti (Mario è il bambino col gonnellino seduto sulle gambe del padre). La stessa foto, tra l’altro, è stata pubblicata a pagina 265 della monografia “Mario Delitala”, curata da Maria Luisa Frongia, edita dalla Ilisso nel 1999.

foto 2 021 seppiaMa la foto più interessante (e a quanto mi risulta, inedita) è quella che ritrae un gruppo di persone sedute sull’erba. Da un attento esame è possibile scoprire un giovanissimo Delitala, con tanto di cavalletto, intento a dipingere. La foto è databile intorno al 1907 e quindi Delitala aveva appena 20 anni, essendo nato nel 1887.

copertina

La donna al centro, vista la somiglianza con il ritratto del 1911 riprodotto in copertina del libro di M.L.Frongia di cui sopra, potrebbe essere la sorella Anita.

foto 2 021 bis

La foto è stata scattata presso Orani, in località Otzeu, più o meno nel punto dove oggi la strada per Nuoro si biforca con la strada per Gonare, e dove il panorama offre una splendida veduta, da un lato verso i monti di Oliena, che infatti si intravvedono in lontananza nella foto, e dall’altro verso il monte di Gonare, la cui forma conica si distingue nel dipinto sul cavalletto.
Una bella testimonianza, dunque, di quella propensione di Delitala per la pittura en plein air che gli permise di realizzare capolavori infiniti.

Annunci

4 risposte a “Mario Delitala, pittore en plein air

  1. Naturalmente ho cercato, trovato e letto il quasi autobiografico Il Nivola ritrovato… genuino, onesto, autentico, originale nella forma e nella sostanza… lo consiglierei…!
    Grazie per l’ultimo sguardo su Delitala… ha mantenuto la promessa…
    Andrea A. Muntoni

  2. Ciao Angelino, che bel regalo che mi hai fatto!
    Ho mostrato la fotografia a mio Padre (Gianni, il figlio minore di Mario) che ne è rimasto entusiasta.
    Grazie dell’impegno con il quale ti applichi nel promuovere l’arte in genere e quella isolana. Speriamo di imparare sempre da questi nostri personaggi che con tanto coraggio e spirito pionieristico hanno portato il mondo alla Sardegna e la Sardegna al mondo.
    Un caro saluto.
    Francesco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...