Peter Todd Mitchell, artista e giramondo

Image1Un quadro, firmato in basso a destra “Peter Todd Mitchell, Sardinia, ’64”, ha attirato la mia attenzione durante un’asta d’arte contemporanea. La tela (cm 55 x 55) rappresentato un paesaggio caratterizzato da squadrate rocce granitiche che richiamano alcuni paesaggi tipici della Gallura. I colori delicati, sui toni blu, verde e marrone, esaltano le forme e evidenziano un’influenza Cubista e dei Fauve.
La successiva ricerca sull’artista mi ha permesso di mettere in risalto la figura di Peter Todd Mitchell, nato negli USA nel 1924 e morto improvvisamente a Sitges, una piccola città a sud di Barcellona, nel 1988.
peter todd mitchell 1E’ stato pittore di grande e poliedrico talento: ha scritto di cucina, è stato attivissimo per quanto riguarda il design di stoffe e carte da parati, parlava cinque lingue, ha girato il mondo, sempre traendo ispirazione dai luoghi che visitava per la sua vena artistica. Un artista eclettico, quindi, e molto particolare nel panorama artistico americano.
Durante la sua carriera ha esposto in importanti gallerie come la Hanover Gallery a Londra (1953), la Carroll Carstairs Gallery a New York (1957), la Arthur Jeffress Gallery di Londra (1960), la Griffin Gallery di New York (1964).
Quando la madre di Todd Mitchell si risposò con Leon Leonidoff, il produttore di Radio City Music Hall (ancora oggi una istituzione newyorchese), per il giovane artista iniziò un periodo di frequenti spostamenti, a diretto contatto con il mondo degli artisti e dei teatri, che contribuì non poco alla sua formazione.
Dopo studi d’arte presso la Yale University e presso l’Accademia de las Bellas Artes di Città del Messico, trascorse gli anni della guerra nella Naval Intelligence, dove venne utilizzato per la perfetta conoscenza di cinque lingue, tra cui il russo.
foulardNel 1947 si trasferì a Parigi per coltivare la sua carriera artistica e in quell’anno espose alla Galerie Morihien. Nel 1948 i suoi acquerelli vennero notati dallo stilista Omar Kiam che lo indirizzò verso il design dei tessuti. La sua produzione venne apprezzata da diverse aziende, tra cui la Bianchini-Férier, una delle più importanti aziende tessili di Lyon, specializzata nella lavorazione della seta.
Questa collaborazione lo portò ad affermare di essere stato il primo stilista ad introdurre disegni astratti nei tessuti di moda americani, ispirandosi a vasi greci, mosaici bizantini, affreschi etruschi e vetrate gotiche. Si lasciò ispirare anche dalla semplice osservazione della natura: il sole che colpisce i marciapiedi, i rami degli alberi, i fiori, ecc.
todd 2Questo lavoro di ricerca attirò l’attenzione delle aziende americane produttrici di carta da parati tra cui, a partire dai primi anni Cinquanta, il prestigioso studio di New York Katzenbach e Warren, per cui progettò carte e tessuti coordinati.
Dopo essersi trasferito in Spagna, a metà degli anni cinquanta, coltivò la sua passione per i viaggi in luoghi esotici, tra cui India, Iran, Turchia, Egitto, Nord Africa e Sardegna.
toddDa questi viaggi trasse ispirazioni e motivi decorativi e architettonici che spesso utilizzò nella pittura e nei diversi progetti di design commerciale.
Negli anni Sessanta, collaborò con la madre, redattrice della rivista Gourmet, su vari progetti legati al tema del viaggio e il cibo. Nel 1978 subentra alla madre, diventando collaboratore della rivista.
peter todd mitchell portraits 021I viaggi di Todd Mitchell sono anche lo spunto per alcune mostre tematiche. Cosi, se già nel 1953 aveva esposto a Londra una serie di opere sul tema Portraits and Italy, nel 1964, sempre a Londra, espone dipinti di ispirazione spagnola dedicati all’opera di Federico García Lorca.
Nello stesso anno, Peter Todd Mitchell espone alla Galleria Griffin di New York una serie di tele ispirate al libro di D. H. Lawrence “Sea and Sardinia;”.
La tela in mio possesso proviene da quell’esposizione e image7testimonia il particolare talento artistico di Todd Mitchell, sempre e comunque in grado di trarre ispirazione e insegnamento dai luoghi che visitava, contribuendo, “come un vero uomo del Rinascimento”, allo sviluppo e alla crescita delle arti.

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2 risposte a “Peter Todd Mitchell, artista e giramondo

  1. tu hai conosciutto Peter? io sonno statto amico, cliente e modelo del anno 1973 fino a la morte

    • No. Non ho conosciuto Peter, ma ho avuto modo di poter apprezzare la sua arte.
      Un caro saluto e grazie per l’attenzione dedicata al mio blog.
      Angelino

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