SVEGLIATEVI SARDI!

FaticoniAnche se non arriva a essere una nevrosi, è un sentimento di nostalgia. Sento la necessità di tornare. Mi muovo comodamente in qualsiasi ambiente, ma come la sento in Sardegna non l’ho mai sentita in alcun altro luogo, la sensazione di appartenenza: di natura, di affinità col clima, piante, natura, biologia. Se passo per la Sardegna in auto, mi vedo coricato in qualsiasi posto, e in quel posto come parte integrante. Sensazione di appartenere atavicamente“.
Questa è la risposta di Costantino Nivola a Mario Faticoni che gli chiedeva: “Che sentimenti ha per la Sardegna in questi anni?”.
Questa e altre domande e risposte oggi possiamo leggerle in un piccolo volume, “Svegliatevi Sardi!“, che raccoglie un intervista al grande artista di Orani, fatta da Faticoni a New York nel 1978.
L’intervista, rimasta per tutti questi anni chiusa in un cassetto, è ora disponibile grazie alla casa editrice AM&D Edizioni di Cagliari che, nel 2013, l’ha pubblicata nella collana “I Piccoli Griot”. Il volumetto costa 8 euro ed è costituito da 73 pagine di cui alcune fotografiche, con foto di Nivola e vedute di New York scattate dallo stesso Faticoni.
Mario Faticoni, giornalista e attore (è stato, dagli anni ’60 in poi, uno dei protagonisti della nascita del teatro in Sardegna), bene ha fatto a pubblicare l’intervista a Nivola che, a quasi quarant’anni di distanza, appare ancora attuale, soprattutto per la lucida visione dell’artista rispetto ai problemi della sua terra che, in massima parte, sono ancora irrisolti o malamente affrontati.
Nella prefazione, Faticoni scrive: “Nivola parla a dirotto, con passione e candore. Denuncia la mancata opera su Gramsci ad Ales, l’infatuazione per la civiltà esterna, la superstrada rettilinea in stile olandese, il disamore dei sardi per la propria terra, il tradimento della lingua, uno spirito ancora intriso di crudeltà, l’insensibilità estetica, l’assenza di poesia, la sciatteria nel costruire, “ovili come porcili”, plastica al posto dei cesti, alberi tagliati…
Ma la denuncia ha un tono dolce, sereno:“La loro non è ostilità, è indifferenza”. E quando dice “Vi fate fare queste cose”, c’è sorriso, bontà, come dire: “Sbagliate, ma vi potete correggere, se volete”. Il viso è sereno, la voce lieve, si è a tavola, si mangia.
E non è la levità disincantata dell’emigrato. Altri emigrati non hanno questa voce … La voce di Nivola è di un dolore distillato, voce paziente di un’esigua speranza, dell’uomo bambino che racconta Orani, dell’uomo incantato dalla vita, che di notte si fonde con la sua terra sdraiato su un prato“.
Un libro che aggiunge un altro piccolo tassello per conoscere e comprendere meglio l’uomo e l’artista Nivola. Un libro da comprare e da leggere!

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Una risposta a “SVEGLIATEVI SARDI!

  1. bella lettura di questo piccolo grande libro!
    Le parole di Nivola, raffinato pensatore oltre che grande artista, sono sempre attuali anche se, purtroppo, poco ascoltate…

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