Giulio Fara e la Musica Sarda

Si devono al pittore romano Virgilio Simonetti (1897-1982) la copertina e le illustrazioni per il volume di Giulio Fara “Canti di Sardegna – L’Anima del Popolo Sardo”, edito a Milano dalla Casa Musicale Ricordi nel 1923.
Il volume (205 pagine- cm 20,4 x 27,8) riporta testi e spartiti di motivi tradizionali sardi che ripercorrono il ciclo della vita, dalla nascita alla morte, il tutto accompagnato da dodici splendide xilografie di Simonetti che illustrano usi e costumi sardi legati al mondo della musica.
Con questo volume, grazie agli studi di Fara, i canti tradizionali sardi ebbero vasta eco nel mondo della musica “colta”.
Giulio Fara (Cagliari, 1880 – Pesaro 1949) è considerato il più importante studioso per quanto attiene gli strumenti e la musica tradizionale della Sardegna. Proprio nel 1923, anno di pubblicazione del volume qui illustrato, in quanto vincitore di concorso, si trasferì a Pesaro come docente di Estetica e Storia della Musica, oltre che bibliotecario, presso il liceo musicale “Rossini”. Qui prestò servizio ininterrottamente sino alla sua morte, avvenuta nel 1949, con una sola parentesi nel 1943, quando Fara subì una temporanea radiazione dal ruolo per la sua opposizione al regime fascista al quale decise di non aderire neppure formalmente.

esempio di spartito riferito a una ninna nanna

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