La “Deposizione” di Giovanni Cau da Castelsardo

 Giovanni Cau, artista originario di Ortueri (NU), dove è nato nel 1933, ha aggiunto alla sua firma “da Castelsardo” per sottolineare l’appartenenza al luogo dove ha lo studio e dove produce le sue opere.

Giovanni Cau da Castelsardo rappresenta oggi la continuità della grande tradizione pittorica sarda, potendo annoverare tra i suoi maestri Filippo Figari, Stanis Dessì, Eugenio Tavolara e, soprattutto, il pittore sassarese Costantino Spada.

Negli anni, Cau ha avuto modo di esprimere la sua maestria nelle piccole e nelle grandi opere, come, ad esempio, l’affresco di quasi dodici metri quadri “Pranzo all’aperto”, realizzato all’Agnata, la tenuta di Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi presso Tempio Pausania.

Nel 2000 Giovanni Cau tenne una mostra a Firenze presso la sede dell’ACSIT, l’associazione dei sardi in Toscana, che ebbe molto successo e mi permise di conoscere ed apprezzare l’artista e la sua opera pittorica. In quell’occasione acquistai due quadri, due piccole tele raffiguranti, una la scena di un lavatoio con un gruppo di figure in costume, l’altra una campagna carica degli assolati colori estivi della Sardegna.

Mi ha fatto piacere, dunque, ritrovare un’opera di Cau (una bella deposizione) a Orani, nella chiesa del convento, donata da Maria Cheri in memoria del marito Giuseppe Bande.

Mi ha fatto doppiamente piacere, in primo luogo perché la scelta di ricordare Giuseppe con un’opera d’arte è quanto di meglio si poteva fare, in secondo luogo perché, dopo la mostra di Firenze, segnalai l’artista Cau a Giuseppe che, qualche tempo dopo, mi disse di essere andato a trovare a Castelsardo.

Ora quell’incontro, evidentemente proficuo, con la “Deposizione” collocata nell’altare del Convento, è destinato a rimanere indelebile.

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4 risposte a “La “Deposizione” di Giovanni Cau da Castelsardo

  1. Leggere i suoi brevi ma appassionati e partecipati pezzi è per me fonte di piacere. Contatti, anche da parte mia, la famiglia Delitala (arch. Gianni Delitala…) e ci regali una fotografia di Mario D., di cui Lei ha già scritto in passato, arricchita da qualche aneddoto di prima mano che, sono certo, gli orgogliosi figli e nipoti – architetti – Le racconteranno volentieri. Non manchi di chiedere della Fondazione dedicata al “vecchio” Delitala a Sassari… La seguo con sincero interesse. Andrea Alessandro Muntoni, modesto ingegnere ambientale in Cagliari

  2. Grazie per aver scritto di Giovanni Cau. Io sono il suo nipote di Venezuela e Australia, Alicia Holley Castillo, figlia di Simonetta, e sto scrivendo la storia della parte perduta della famiglia.

    Grazie per tutte le informazioni che avete messo in questo sito.

    • Gentile Alicia,
      Grazie a te per le tue parole e se hai bisogno di notizie per il tuo lavoro di ricerca, non esitare a contattarmi.
      un caro saluto dall’Italia
      Angelino Mereu

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